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29 aprile 2015

MAZZARANO: LA POLITICA NELL'EPOCA DELLA DISPERAZIONE

"È un quotidiano bollettino di guerra: imprese che chiudono, il lavoro che si perde, il ricorso continuo e incessante agli ammortizzatori sociali. E poi le notizie, spesso non riportate dai giornali, sui suicidi, tentati suicidi, gesti di follia e di disperazione.
Il lavoro che manca è il grande dilemma di questo tempo difficilissimo.
Il lavoro che manca sta immiserendo la società, la sta rendendo priva di dignità, sta cambiando tutti gli aspetti della economia ma sta anche cambiando le relazioni tra le persone.
La disperazione, il rifiuto della speranza, l'egoismo sono sentimenti che scaturiscono dall'impoverimento sociale, culturale e civile della società.
La politica ha bisogno di ripensarsi integralmente di fronte ad un sommovimento così grande.
Nei tanti incontri di questi giorni mi sento ripetere, a proposito di cittadini delusi e disperati, che forse è meglio se non vanno a votare perché se votassero farebbero danni.
Vorrei vivere in un Paese in cui il voto ritorni ad essere il momento più significativo di espressione democratica.
Una politica che finisce per temere il voto dei cittadini è una politica spacciata.
E non è la politica che ci piace".


La nota del giorno di Michele MAZZARANO