27 aprile 2015

MAZZARANO: COSTRUIRE UNA SCUOLA CAPACE DI PREPARARE ALLA VITA I RAGAZZI

"La riforma della scuola, si sa, è da sempre portatrice di polemiche, proteste, discussioni accese.
Anzi è il caso di dire che ogniqualvolta si sia tentato di metter mano al sistema dell'istruzione, sia che si sia trattato di effettiva riforma sia di controriforma, si è infiammato il dibattito e si sono riempite le piazze.
Mi ha colpito la nutrita partecipazione al 'flash mob' dei giorni scorsi, non mi ha sorpreso che la presenza del Ministro Giannini alla Festa de L'Unità della civilissima Bologna diventasse occasione di protesta, mi ha sorpreso molto che un Ministro, per quanto inesperto, rivolgesse accuse di squadrismo alle insegnanti che hanno protestato.
È indubbio che un nuovo ciclo di assunzioni di insegnanti in graduatoria da anni sia un fatto positivo. Ma questo encomiabile tentativo non può essere la maschera che copre la iniezione di un modello aziendale o proprietario che non risolverà le criticità del sistema ma rischierà di aumentarle.
Nella scuola italiana si annidano rendite di posizione e voglia di cambiamento reale.
La protesta crescerà.
È facile prevedere che il prossimo 5 maggio vi sarà una grande mobilitazione contro la riforma.
Penso che l'atteggiamento più sbagliato da parte di un governo con Premier del Pd e, sembra da pochi giorni, con Ministro anche del Pd, può essere quello di arroccarsi pensando che solo tu hai in testa la rivoluzione mentre gli altri sono conservatori, corporativi, ora anche squadristi.
Chi ha più esperienza della Giannini dovrebbe spiegarle che le riforme si fanno con quelli che le riforme dovranno attuarle e viverle.
L'unico obiettivo che una riforma degna di questo nome dovrebbe proporsi è costruire una scuola capace di preparare alla vita i ragazzi. Il resto conta molto meno".


La nota del giorno di Michele MAZZARANO