25 aprile 2015

W LA RESISTENZA


 NOTA del GIORNO di Michele MAZZARANO 

"Bisogna impedire che questo cervello continui a funzionare". Così il Tribunale Speciale Fascista, il 4 Giugno del 1928 condanna Antonio Gramsci, per attività cospirativa e incitamento all'odio di classe, a scontare una pena di 20 anni, 4 mesi e 5 giorni. Gran parte degli anni della detenzione, dal 1928 al 1933, il pensatore comunista li trascorre nel carcere di Turi dove scrive la parte fondamentale dei 'Quaderni'. 
Stamane, con Michele Emiliano, sarò a Turi a visitare la cella che fu di Antonio Gramsci. Sarà, come tutte le volte, una grande emozione commemorare, in una giornata speciale come questa, che precede di soli due giorni l'anniversario della morte, la figura di uno straordinario martire e partigiano, di colui che, col suo pensiero eretico, ha reso il partito comunista italiano la forza più vitale e grande tra i partiti comunisti dell'occidente, attore fondamentale di costruzione di democrazia e progresso. 

W la Resistenza 
W l'Italia
Onore ad Antonio Gramsci 

Michele MAZZARANO