1 maggio 2015

“Il futuro è il nostro tempo”, al via la campagna elettorale di Michele Mazzarano

Domani mattina la presentazione ufficiale della candidatura nella lista del Partito democratico
 “Il futuro è il nostro tempo”. Con questo slogan parte la campagna elettorale per le regionali del 31 maggio, di Michele Mazzarano, già consigliere regionale del Pd negli scorsi cinque anni.
Una lunga esperienza politica la sua, con radici e valori profondi. Dal padre Pietro, Mazzarano acquisisce l’amore per il lavoro e la capacità di sacrificio. Il papà, operaio Italsider e la mamma Maria, casalinga, gli trasmettono sensibilità e lealtà.
Domani, sabato 2 maggio, alle 10:00, nell’elegante cornice del Nautilis, in viale Virgilio n°2 a Taranto, Mazzarano presenterà la sua candidatura, raccontando i cinque anni trascorsi e illustrando le proposte per il futuro. Al suo fianco interverrà il deputato del Pd, on. Michele Pelillo.
«Cinque anni difficili – spiega Mazzarano - cinque anni in cui, in maniera crescente, la nostra economia e la nostra società hanno subito gli effetti di una crisi devastante. Il ceto medio si è impoverito, larghe fasce sociali sono entrate nel vortice della povertà nera, è cresciuto spaventosamente il ricorso agli ammortizzatori sociali, migliaia di imprese sono fallite, la disoccupazione giovanile è cresciuta in maniera drammatica. Sono indicatori da economia di guerra. Sono gli anni, per noi di Taranto, della deflagrazione di un conflitto che non avevamo conosciuto in forma violenta, tra diritto al lavoro e diritto alla salute. In virtù di questo, Taranto e l'Ilva sono diventati i principali dossier di cui si occupa il parlamento, il Governo italiano e in prima persona Matteo Renzi. Il banco di prova politico-elettorale di questo momento e dei prossimi cinque anni di legislatura regionale sarà il seguente: può Taranto diventare una delle priorità del governo della Regione Puglia? Si può, secondo il detto latino “ex malo bonum” partire dalle ferite per aprire a nuove opportunità? Io penso che questo sia il significato profondo di una sfida politica-elettorale su cui mi voglio cimentare con tutto il Pd, perché è una prova grande che non può essere giocata da uno solo, ma dall'intera comunità di Taranto. I prossimi saranno gli anni delle bonifiche, gli anni in cui bisognerà spendere le risorse per rilanciare il porto, in cui vigilare sul rispetto del cronoprogramma per la costruzione del nuovo mega ospedale San Cataldo. Servirà agire sintonizzati sulla stessa frequenza con il governo nazionale, con il parlamento, il governo regionale e le istituzioni locali. Ma, soprattutto, saranno gli anni della programmazione 2014-2020, il banco di prova su cui ci misureremo; dalle risorse comunitarie e dalla qualità ed incisività della spesa potremo lasciare il segno anche per aprire prospettive nuove di sviluppo del nostro territorio. Se andrà avanti il risanamento ambientale della nostra industria parallelamente potranno crescere le potenzialità di altri comparti, perché ci potremo togliere di dosso il marchio di terra dei veleni».