22 maggio 2015

MAZZARANO: HO RINUNCIATO AL VITALIZIO

"Questo Consiglio regionale ha abolito l'istituto del vitalizio dal 1 Gennaio del 2013 e ha quasi azzerato la dotazione finanziaria dei gruppi consiliari. La Puglia è una delle pochissime regioni d'Italia che non ha subito inchieste sull'uso dei fondi ai consiglieri regionali. L'abolizione del vitalizio ha posto ogni consigliere di prima legislatura di fronte ad un bivio: rinunciare oppure riscattare integrando la contribuzione maturata dall'inizio della legislatura al 31 dicembre del 2012. Chi ha scelto di riscattare, alla età della pensione, per aver fatto solo cinque anni il consigliere regionale, percepirà un vitalizio di € 4.300. Io ho fatto un altra scelta. L'ho fatta mesi addietro. Ho scelto di rinunciare al vitalizio perché penso che quando tutti i cittadini stringono la cinghia, anche la politica deve dare il buon esempio. Negli anni della riforma Fornero, dell'impoverimento delle famiglie e dello scarso potere d'acquisto di salari e pensioni, la politica ha dimostrato di saper guardare negli occhi la sofferenza e il disagio sociale. Poi siccome dei politici bisogna parlare comunque male, ho visto che alcuni si sono soffermati sulla restituzione delle somme della contribuzione maturata. Chi non ha chiesto la restituzione delle somme sono coloro che al vitalizio non rinunciano. Basta farsi due conti per capire quanto enorme sarà il risparmio di soldi pubblici grazie ai consiglieri che, come me, hanno deciso di rinunciare al vitalizio. Finora non ho voluto, per stile personale, fare 'cicero pro domo mea' ma visto il dibattito acceso su questo punto, ho ritenuto di dover ricordare a tutti la scelta fatta".
La nota del giorno di Michele MAZZARANO