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23 aprile 2008

TARANTO MORTI BIANCHE: SCIOPERO DITTE APPALTATRICI ILVA

TARANTO - L'ennesima morte bianca fa montare la protesta all'Ilva di Taranto. Questa mattina centinaia di lavoratori delle ditte dell'appalto hanno bloccato i cancelli delle portinerie-imprese dello stabilimento per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza dopo la morte di un operaio di nazionalità albanese. La vittima, Gjoni Arjan, 47 anni, operaio della ditta Pedretti, ieri era caduto da una passerella a 15 metri da terra mentre stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche.
L'uomo, che aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe, è morto poche ore più tardi, nella tarda serata. La giornata di ieri è stata segnata da una serie di drammatici incidenti nel mondo del lavoro. I morti sono stati sei,due operai hanno riportato ferite gravissime.
All'Ilva,lo sciopero prosegue domani per altre 24 ore.
Dall'inizio dell'anno si contano 325 morti sul posto di lavoro.
Troppi per parlare di tragica fatalità, per dimenticare la cronica insicurezza di molti luoghi di lavoro, per non invocare il mantenimento di quel testo unico sulla sicurezza approvato dal governo uscente, ma subito minacciato da quello entrante. Troppi per non pensare con dolore al prossimo primo maggio - dedicato proprio alle morti bianche - che questi sei lavoratori non potranno festeggiare.