Si è svolta, presso la sede del PD di Massafra, in piazza V. Emanuele, una assemblea aperta al pubblico, per la presentazione dei candidati alle prossime elezioni provinciali ed europee.
«Siamo qui per parlare di noi, verso le prossime consultazioni elettorali», introduce Vito Miccolis, coordinatore della sezione cittadina,oggi candidato in qualità di consigliere provinciale nelle liste PD.
«Il centro destra – ha affermato - non ha mai fatto nulla per Massafra, nonostante l’attuale sindaco, Martino Tamburano, abbia ricoperto per anni la carica di vicepresidente della provincia jonica» e rievoca le occasioni sciupate per il progresso cittadino: «Almeno il Presidente Florido – ha proseguito - dopo anni ed anni di attesa con le passate amministrazioni, è stato capace di posare la prima pietra per il tanto atteso Liceo Scientifico De Ruggirei. In previsione della mia elezione a consigliere,andrò a battere il pugno a favore del Parco delle Gravine, perché
solo un rappresentante del territorio, può rivendicarne i diritti violati» e sulla tanto enfatizzata “mancanza di sicurezza” per le strade della Tebaide Miccolis afferma:
«Massafra non ha la delinquenza descritta, nessuno vi minaccerà per strada».
Presenza di cortesia, a sostegno delle candidature PD e riconferma di Gianni Florido a Presidente della provincia di Taranto, quella del sindaco di Palagiano Rocco Ressa che encomia le qualità morali ed istituzionali dei candidati, dove, oltre Miccolis,
si osserva la presenza dell’on. Enzo Lavarra a riconferma per il Parlamento Europeo.
Il saluto del presidente provinciale uscente, verte sull’analisi di un processo politico che perpetra una condizione che chiama “discontinuità” e Gianni Florido indica in tre passaggi: Morale, che descrive raccontando gli anni terribili di una amministrazione tarantina verso il dissesto,«con i cittadini derubati di mille miliardi di euro, le Asl di altri 150 miliardi sperperati, i successivi commissariamenti degli Enti, compresi lo Iacp e la Camera di Commercio. Non è stato facile governare la provincia in queste circostanze - e passa al secondo momento che chiama ‘discontinuità operativa’.
Con la condizione appena descritta, il Presidente annovera gli interventi off
Terzo ed ultimo passaggio è il rispetto della Pubblica Istruzione. Avevamo solo 25 corsi di laurea,ora abbiamo 3 Facoltà di oggettivo riconoscimento,basti pensare al Politecnico e le lauree specialistiche che abbiamo sovvenzionato,tanto che i nostri ragazzi, nel giro di un anno, possono già trovare collocazione nel mondo del lavoro nonostante i 30 milioni di euro non più ricevuti dallo Stato».
Marilina Mastrangelo -TARANTO OGGI