
Il capogruppo democratico alla Camera Antonello Soro lamenta «una compagine deludente», sia per l'esigua presenza di donne che per la presenza di «personalità già sperimentate a lungo» ed anche per la mancanza «della sobrietà annunciata: sono infatti 21 i ministri». L'unico ad alzare i toni è Antonio Di Pietro. Parla del rischio che una «dittatura dolce» possa «addormentare le coscienze». E affonda sulla Giustizia: «È un governo formato da elementi deboli per evidenti soluzioni forti che vorrà dettare Berlusconi in splendida solitudine, a cominciare dalla giustizia, di cui è il ministro di fatto».